(dt. Ich habe keine Angst)





Il libro di Niccolò Ammaniti tratta di un ragazzino, Michele, che un giorno giocando trova un bambino rapito. Michele scopre che i suoi genitori sono implicati in questa storia e perciò Michele se ne preoccupa da solo. Decide di aiutare quel bambino là.
Il tema centrale è quello dell’iniziazione alla maturità, ma è una storia multidimensionale, molto interessante e condivisibile.
C’è Michele che deve trovare da solo una soluzione di dimensioni gigantesche per la sua vita e c’è anche la paura della decisione errata.
La storia tocca alcuni temi psicologici e sociali. Per esempio la perdita della fiducia in Salvatore, il suo migliore amico, che scambia il segreto di Michele per una lezione di guida da suo fratello, e della fiducia nei genitori, che sembrano coinvolti in questo brutto rapimento.
Ed è anche Salvatore, che non vuole dare una squadra a Michele benché ne abbia molte. A questo punto ha anche effetto la differenza fra ricco e povero. Questa differenza si trova in generale fra il Nord e il Sud, ma anche nel contrasto fra il ricco avvocato Scardaccione (il padre di Salvatore) e il povero camionista (il papà di Michele).
Nella storia ci sono due gruppi: il gruppo di ragazzini e il raggruppamento degli adulti. C’è una somiglianza tra tutti i due riguardo alla gerarchia e nel comportamento dei capigruppo (il vecchio “Sergio” corrisponde al “Teschio”) e gli altri membri.
Michele si sviluppa velocemente in un adolescente che sceglie inconsapevolmente sulla base di motivi etici e morali quando si trova di fronte a una decisione.
Ho notato specialmente che Michele è una persona che descrive con attenzione la paesaggio e le sue esperienze. Con le parole si trasporta molto bene l'atmosfera opprimente.
Taschenbuch: 219 Seiten
Verlag: It'Art (Juni 2002)
Sprache: Italienisch
ISBN-10: 8806142100